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Quando un femminicidio interessa al ministro Salvini
C’è chi contrasta i femminicidi solo per poterli manipolare, come nel caso del femminicidio di Sharon Verzeni.
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Quando muore la dignità umana
Come tante persone anche a me la tragedia di Satnam Singh ha colpito moltissimo anche perché di uomini con il cognome Singh ne ho conosciuti tanti.
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Queste lezioni in Italia le hanno vinte due donne: Meloni e Schlein
Una vittoria per le donne quindi si potrebbe dire ma invece no perché una di queste due donne rappresenta nel modo più totale e completo lo sguardo maschile, l’approccio maschile, la dialettica maschile.
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Perché la lista del Visconti non mi stupisce
Ma davvero ci vogliamo meravigliare di quello che è successo al Visconti di Roma, insomma, della lista compilata da alcuni ragazzi sui corpi di alcune compagne?
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2 giugno, nasce la Repubblica
La Repubblica nasce con i volti delle donne ma cosa succede alle battaglie delle donne durante il governo della prima presidente del Consiglio?
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Maschile sovraesteso e linguaggio: confronto tra Gheno e Trevi
Il dibattito durante la trasmissione Dilemmi del 19 maggio scorso tra Vera Gheno ed Emanuele Trevi, scrittore in tema di linguaggio ampio e linguaggio che nomina il femminile è stato alquanto surreale.
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Ballerine e balletti elettorali
Questa campagna elettorale per le elezioni europee dell’8/9 giugno ci sta facendo assistere a cose che non avremmo mai voluto vedere. Ovviamente anche il sessismo è protagonista!
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Fuori gli antiabortisti dai consultori
I pro vita nei consultori devono essere un punto di non ritorno, non possiamo più continuare a sdegnarci superficialmente e non più di tanto mentre tutti i nostri diritti, frutti delle nostre battaglie, vengono calpestati.
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Gennaio in pillole
Giorno per giorno, dichiarazioni, notizie, avvenimenti che non avremmo mai voluto sentire. A volte cose piccole, ma non meno importanti, a volte invece fatti grandi e importanti.
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Stereotipi e pregiudizi sull’agricoltura
Da quando è cominciata la protesta dei trattori mi sono trovata a scoprire l’esistenza di una serie di stereotipi e pregiudizi sulla protesta e sull’agricoltura e una grande mancanza di conoscenza delle problematiche legate al settore primario.

