Categoria: Linguaggio e comunicazione
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No all’emendamento sul consenso ma abbiamo il francobollo di Piantedosi
Pochi giorni fa, mentre si esultava per l’approvazione alla Camera del consenso libero e attuale (inserito nel disegno di legge per la modifica dell’art. 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale) io ho dichiarato che non credevo che sarebbe diventato legge.
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Il paradosso maschile sulla violenza
Il paradosso è questo: gli uomini sono ben consapevoli della violenza maschile sulle donne se pensano alle donne loro care, ma nello stesso tempo la negano a livello globale.
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Balli e saltelli
Stamattina, dopo aver visto il video di Meloni, Taiani e altri leader del centrodestra al termine dell’incontro elettorale a favore del candidato alle elezioni regionali, campane che saltavano cantando “chi non salta è comunista“ ho messo di impulso un post su Facebook.
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Tra Recalcati e De Gregorio
Mi infilo nel dibattito tra Recalcati e De Gregorio su quella che loro chiamano Educazione alla sessualità e all’affettività, spero con un po’ di concretezza, che poi è quella che ci serve.
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Io la chiamo Educazione di genere e la pretendo
Preferisco chiamarla educazione al genere invece che educazione affettiva o sentimentale o sessuale. E pretendo che si faccia.
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Landini, Meloni e il sessismo: un dibattito necessario
Il tema del giorno è la frase che Landini ha rivolto a Meloni: “Si è limitata a fare la cortigiana di Trump senza muovere un dito”.
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Cosa è successo a marzo
Le cose preoccupanti e angoscianti che sono successe a marzo 2025. Con giusto qualcosa di buono.
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Il mondo in cui vivono i ragazzi e le ragazze non è lo stesso
Il mondo in cui vivono i ragazzi e le ragazze non è lo stesso.
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La mistificazione del gender
Già dal 2016 avremmo dovuto comprendere la gravità della bufala del gender.
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5 anni dopo l’inizio della pandemia, tra fake news e post verità
5 anni dopo l’inizio della pandemia, tra fake news, post verità ed effetto Dunning-Kruger
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Tutto in un giorno, il 18 febbraio
Cominciando la lettura dei giornali di stamattina, leggo Michele Serra che parla del rischio di essere sopraffatte e sopraffatti dalle troppe notizie. Ed è proprio quello che mi succede.
