Categoria: Femminismo
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Valditara e il patriarcato
Mi sono presa la briga di sbobinare il breve intervento di Valditara oggi alla Camera durante la presentazione della Fondazione fondata da Gino Cecchettin.
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Woke: propaganda e stereotipi (sessisti)
È nato negli Stati Uniti, ma si è diffuso un po’ ovunque, si chiama woke. In Italia si chiama gender, ma sempre di bufala si tratta. Ideologie che in realtà non esistono ma che sono state create ad arte per manipolare e per deridere delle semplici, giuste richieste di non…
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Cosa dobbiamo dire su quanto è stato detto su Ahoo Daryaei
La mia rabbia per l’elezione di Donald Trump è stata offuscata dalla rabbia su ciò che ho letto negli ultimi due giorni su Ahoo Daryaei.
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Dell’articolo di Aurelio Picca e di Turetta, di patriarcato e di santarelle.
Ho appena letto su Repubblica un articolo del 26 ottobre dello scrittore e poeta Aurelio Picca su Filippo Turetta e sono rimasta sconcertata.
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La grande manipolazione della mozione contro il “gender”
Perchè la mozione contro l’ideologia gender, approvata l’11 settembre dalla Camera, è una grande manipolazione.
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Perché devo specificare che Boccia non mi rappresenta?
La vicenda che ha visto coinvolti Gennaro Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia si è prestata e continua a prestarsi a diversi spunti di riflessione.
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Quando un femminicidio interessa al ministro Salvini
C’è chi contrasta i femminicidi solo per poterli manipolare, come nel caso del femminicidio di Sharon Verzeni.
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Perché la lista del Visconti non mi stupisce
Ma davvero ci vogliamo meravigliare di quello che è successo al Visconti di Roma, insomma, della lista compilata da alcuni ragazzi sui corpi di alcune compagne?
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2 giugno, nasce la Repubblica
La Repubblica nasce con i volti delle donne ma cosa succede alle battaglie delle donne durante il governo della prima presidente del Consiglio?
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Maschile sovraesteso e linguaggio: confronto tra Gheno e Trevi
Il dibattito durante la trasmissione Dilemmi del 19 maggio scorso tra Vera Gheno ed Emanuele Trevi, scrittore in tema di linguaggio ampio e linguaggio che nomina il femminile è stato alquanto surreale.
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Fuori gli antiabortisti dai consultori
I pro vita nei consultori devono essere un punto di non ritorno, non possiamo più continuare a sdegnarci superficialmente e non più di tanto mentre tutti i nostri diritti, frutti delle nostre battaglie, vengono calpestati.
