Mentre il mondo brucia, l’Italia prepara l’8 marzo smantellando pezzo per pezzo i diritti delle donne
Fra due giorni è l’8 marzo. Mettiamo da parte per un momento le bombe, nel frattempo, mi raccomando, stiamo lontani dalle finestre, e proviamo a guardare cosa sta succedendo qui, nel nostro piccolo angolo di normalità democratica.
Perché nel giro di pochi giorni si sta preparando un otto marzo ‘speciale’, magari coperto da mimose e fiorellini vari.
Il decreto che cancella le consigliere di parità
Il governo ha presentato un decreto che elimina le consigliere di parità. Figure istituzionali che esistono per vigilare sulla discriminazione di genere nel lavoro, per dare voce a chi voce non ha nei luoghi dove si decidono contratti, promozioni, licenziamenti. Le vogliono cancellare con un decreto, ne resterà una unica (o uno… azzardo una previsione!) nazionale, le si potrà mandare una PEC.
Il ddl sicurezza e il flash mob: vietare il dissenso che non fa rumore
Nel disegno di legge sicurezza compare un articolo che vieta i flash mob senza preventiva richiesta di autorizzazione. Il flash mob, gesto spontaneo, non violento, spesso silenzioso ed in genere gioioso, è da sempre una delle forme di protesta più tipicamente femministe: corpi che occupano uno spazio, che si fermano, che testimoniano. Ora per farlo servirà un permesso.
Meloni contro le quote rosa, Bongiorno contro le femministe
La Presidente del Consiglio continua a urlare contro le quote rosa, lei, che di questo strumento ha goduto, che senza battaglie per la rappresentanza femminile difficilmente sarebbe dove si trova.
E la senatrice Bongiorno si è sentita in dovere di spiegare alle femministe che non hanno capito il suo ddl. Le donne che studiano, scendono in piazza, analizzano i testi di legge da decenni, semplicemente non hanno capito.
E non dimenticare richiamo la bocciatura del congedo genitoriale paritario.
E poi ci sono le bombe, appunto. E con le bombe, le bambine, sterminate in una scuola. Una notizia che ha occupato lo spazio di un titolo, forse due. La Presidente del Consiglio si è precipitata al funerale di un bambino, ma, su quelle bambine, il silenzio è assordante.
Il femminismo usato per fare campagna
Nel frattempo, il principale partito di governo, che è anche il partito della Presidente del Consiglio, usa, denigrandolo e manipolandolo, il femminismo, per la campagna referendaria.
Il femminismo come slogan, come strumento da usare per colpire..
Mancano due giorni all’8 marzo. C’è poco da festeggiare, e molto da tenere a mente.
E il mio racconto distopico diventa sempre più una profezia. Potete leggerlo, gratuitamente ma a puntate (siamo al terzo capitolo, domenica uscirà il quarto, sul questo blog, a questo link. Buona lettura e attendo commenti.

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