La grande manipolazione della mozione contro il “gender”

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L’11 settembre, due giorni fa, è stata approvata la risoluzione della Camera (VII COMMISSIONE PERMANENTE Cultura, scienza e istruzione, dal titolo:

7-00203 Sasso, 7-00227 Manzi e 7-00228 Orrico: Adozione di linee guida volte a favorire il rispetto delle differenze nel sistema scolastico.

Leggetelo bene il titolo della mozione. Il suo obiettivo è cancellare il rispetto delle differenze!!!

Prima di tutto, è necessario specificare che si tratta di una mozione, non una legge o un regolamento. Ufficialmente, ha valore di indirizzo, per la politica del Governo. Allo stesso tempo ha un valore, soprattutto in questo caso, di manipolazione del pensiero e infine, sempre in questo caso, è la ricompensa ai gruppi e gruppuscoli della galassia dei prolife e compagnia.

Importante dunque per la manipolazione del pensiero, ma non è cosa da poco la manipolazione visto che tale mozione impegna il governo a fare qualcosa contro qualcosa che non esiste e che, né, tantomeno, nella mozione, è spiegato cosa sia.

Per maggior chiarezza, qui c’è il testo intero della discussione con allegata la mozione, ma riporto la parte finale, che dovrebbe essere quella che chiarisce di più:

impegna il Governo
a promuovere un adeguato confronto con tutti i soggetti interessati sulle tematiche dell’educazione affettiva e sessuale anche al fine di adottare linee guida valevoli per tutto il sistema nazionale d’istruzione che ribadiscano la necessità che lo spazio scolastico sia caratterizzato da un’adeguata neutralità, in qualsiasi forma di insegnamento scolastico e quindi assicurino che tutte le attività proposte nelle scuole del Paese rispondano a criteri di rispetto e di libertà che favoriscano la costruzione di un sapere critico per gli studenti escludendo che l’insegnamento scolastico venga utilizzato per propagandare tra i giovani, in modo unilaterale e acritico, modelli comportamentali ispirati alla cosiddetta « ideologia gender »

Cosa sia l’ideologia gender non viene specificato, e né sarebbe stato possibile farlo visto che è indefinibile per il semplice motivo che non esiste. Si blatera qualcosa contro la stigmatizzazione di tale ideologia da parte di papa Francesco e contro la paura che si parli nelle scuole del superamento del binarismo sessuale ma quel che in realtà si fa è blindare l’educazione affettiva e sessuale, assolutamente necessaria per contrastare il bullismo omofobico e la violenza contro le donne, come ha ricordato inutilmente l’onorevole Manzi, anche nel rispetto della Convenzione di Istanbul.

Mi chiedo poi che fine abbia fatto l’impegno preso dal ministro Valditara, all’inizio dello scorso anno scolastico, dopo il femminicidio di Giulia Tramontano, che tanto ci aveva scosso, di introdurre dei percorsi di educazione affettiva nelle scuole.

Nella discussione Sasso blatera qualcosa riguardo all’esistenza della teoria gender: “sulle tematiche dell’educazione affettiva e sessuale vi siano certamente differenze marcate tra la maggioranza e i gruppi di opposizione che hanno in qualche modo favorito gli interventi per il mutamento di genere come se fosse assolutamente normale superare il cosiddetto binarismo sessuale.

Niente, hanno il chiodo fisso, per loro educazione affettiva e sessuale vogliono dire solo superamento del binarismo sessuale!!! A parte che anche questo è un tema di cui è importante parlare, ma dimenticano che educazione affettiva e sessuale vuol dire anche molto altro! D’altra parte non dimentichiamo che qualche anno fa “l’ideologia gender” ha preso piede con la bufala secondo la quale si voleva insegnare a bambine e bambini a masturbarsi oppure, fra le tante bufale, con l’idea che il superamento DEGLI STEREOTIPI di genere volesse dire incitare bambini e bambine a cambiare genere (ricordo ad esempio la presa di mira de Il gioco del rispetto che voleva semplicemente mostrare che non esistono attività, giochi,sport, professioni solo per maschi o solo per femmine).

Vedremo cosa faranno di questa mozione, per ora l’unico risultato che vedo è che renderà ancora più difficile parlare di contrato alla violenza contro le donne. Tra l’altro avete notato come dei femminicidi si parli sempre meno? Ad esempio avete sentito parlare dei risultati delle indagini del doppio femminicidio di tre giorni fa a Fratticiola Selvatica, che hanno chiarito che l’uomo aveva intenzione di suicidarsi ma prima di farlo ha pensato di uccidere anche moglie e figlia? Come si farà per spiegare ai/alle giovani che un tale femminicidio è il classico esempio di un uomo che si sente proprietario delle vite della moglie e della figlia al punto che ritiene di doverle uccidere visto che ha deciso di togliere la vita a se stesso?

E poi dicono che il patriarcato non esiste!

Ci aspettano tempi sempre più bui, questa mozione ci porta in un lampo nel tempo indietro di decenni e nello spazio sempre più vicino a Paesi come l’Ungheria, lontani dalla Convenzione di Istanbul, lontani da tutto il lavoro fatto negli ultimi anni per creare consapevolezza su questi temi.

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