26 novembre
Giorno per giorno, dichiarazioni, notizie, avvenimenti che non avremmo mai voluto sentire. A volte cose piccole, ma non meno importanti, a volte invece fatti grandi e importanti.
1^ novembre
Il consigliere comunale di Grosseto, Andrea Vasellini, in quota centrodestra, ha pubblicato sulle storie di Instagram una foto di Elly Schlein e Rosy Bindi con la scritta “Buon Halloween”, per prendere in giro il loro aspetto fisico.
Imbarazzante telefonata di Meloni con due comici russi che si spacciano per leader africano. Imbarazzante per quello che dice, per il fatto che la telefonata sia stata ‘verificata’ dal suo staff, perché dopo si è accorta dell’errore ma ha taciuto finché la cosa non è stata diffusa dai due comici.
2 novembre
Si discute di bilancio in Consiglio comunale nel paese di Camporotondo Etneo, in provincia di Catania. Durante il dibattito il consigliere Giuseppe Montesano eletto con la lista “Liberi e Forti” interviene con il braccio teso e urla l’espressione: “Heil Hitler” rivolgendosi polemicamente al presidente del Consiglio comunale.
Riccardo Noury, portavoce di Amnesty, risponde a Salvini che ha accusato Amnesty di razzismo: “Col suo commento, Salvini in questa occasione ha dimostrato di non sapere cosa sia il razzismo. Strano, perché come dimostrano i vari ‘barometri dell’odio’ di Amnesty International Italia, in quella materia risulta essere decisamente un esperto”.
Il Senato francese ha dato il via libera a una proposta di legge che vieta il linguaggio inclusivo nelle comunicazioni ufficiali. Macron ha esortato la Francia a rifiutare la scrittura inclusiva sostenendo che in francese “il maschile è il neutro”.
3 novembre
La Rai continua a perdere ascolti. Pensavano che bastasse cacciare quelli di “sinistra” invece no bisognava anche trovare gente con un po’ di professionalità.
Solo un migliaio di persone nella piazza di Salvini che accusa la sinistra di sostenere i diritti lgbt (ma che accusa è?) e l’estremismo islamico. E ancora, da del ‘fascista’ a chi non si schiera con Israele.
4 novembre
Sta per arrivare ‘la madre di tutte le riforme’, il premieriato. Si stravolge il Parlamento e si toglie autorevolezza al Presidente. Di una riforma assurda la cosa più assurda di tutte è il paradosso della clausola antiribaltone: in caso di caduta del premier eletto si può reincaricare solo un altro premier e sarà questo ad avere in mano l’arma delle elezioni anticipate.
Niente più senatori a vita. La sensazione è che l’attuale maggioranza non ritiene di poter disporre di personalità che sostengano il loro governo.
5 novembre
Durante un incontro dei ministri degli Interni e degli Esteri giovedì a Berlino, il ministro degli Esteri croato Gordan Grlic-Radman avrebbe cercato di baciare sulla bocca la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock in occasione della foto di gruppo. Un gesto completamente inappropriato.
6 novembre
La scrittrice Adania Shibli avrebbe dovuto ricevere un premio alla fiera del libro di Francoforte ma la cerimonia è stata cancellata perché la scrittrice è palestinese e il suo romanzo racconta di una donna rapita e uccisa dagli israeliani nel 1949.
7 novembre
“Taci e a cuccia“. Con queste parole l’assessore della destra del comune di Fiumicino ha apostrofato la Presidente della Commissione trasparenza Paola Meloni.
8 novembre
Mentre Sigfrido Ranucci viene audito in Commissione di Vigilanza Rai (il che ha già dell’incredibile) Gasparri agita carote e bottigliette di cognac non si capisce bene perché, ci appare chiaro che non saranno questi politici i buoni esempi.
9 novembre
300 tra scrittrici e scrittori, giornaliste e giornalisti, operatrici del mondo del contrasto alla violenza scrivono per biasimare la pessima puntata di Avanti Popolo in cui si intervista la giovane stuprata a Palermo la scorsa estate. Ma la conduttrice De Girolamo non capisce nulla e accusa le firmatarie di maschilismo dimostrando al 100% la sua inutilità.
10 novembre
Geronimo La Russa aggiunge ai suoi tanti incarichi quello di membro del CDA del Piccolo Teatro.
11 novembre
Su Facebook stanno di nuovo tutto a disattivare… e non si sa se ridere o piangere…
12 novembre
Un leone scappa dal circo e va a spasso per Ladispoli. Mi spiace per gli abitanti di Ladispoli ma non mi sento di condannare il leone.
Il Corriere pubblica una intervista vergognosa ad Angelo Izzo, pluristupratore e femminicida dal Circeo ad oggi, che tra le altre cose scrive: “Quando ero ragazzo ho commesso stupri e ho ucciso alcune donne ma l’ho fatto con lo stesso spirito con cui mi potevo impadronire di denaro o gioielli. Odio la società patriarcale. Chiunque mi conosce sa che non ho niente del misogino. Detto questo forse in un’età della mia vita sono stato un predatore”.
Esiste sempre Miss Italia. Quest’anno vince la figlia di un senatore leghista.
13 novembre
Finisce la vita della piccola Indy Gregory, che avrebbe meritato meno dolore, meno manipolazioni e più silenzio.
Trascorre un altro giorno dalla scomparsa di Giulia Cecchettin. Emergono dettagli che fanno pensare alla solita terribile tragedia.
14 novembre
Oggi a Padova inizia un maxiprocesso contro 33 coppie di mamme”colpevoli’ di aver registrato all’anagrafe i propri figli come figli di entrambe. La Procura, cercandole una a una, ha deciso che le mamme non biologiche dovranno essere cancellate dagli atti di nascita, rendendo così ben 37 bambini, dagli otto anni ai 40 giorni, orfani per decreto di una delle due mamme.
16 novembre
Pensiamo tutte a Giulia.
Intanto i giornali sono pieno delle foto di due insieme sorridenti o abbracciati. Li chiamano ‘gli ex fidanzatina’. Completamente disatteso il Manifesto di Venezia e ogni codice deontologico.
17 novembre
Spiccato mandato di cattura internazionale per Filippo Turetta.
18 novembre
Ritrovato il corpo di Giulia. Lo sapevamo tutte che sarebbe finita così e ed è terribile che lo sapessimo tutte.
19 novembre
Arrestato in Germania Filippo Turetta.
A Domenica In la ex giudice Matone ora parlamentare leghista dice gli uomini sono violenti per colpa delle madri abusate.
L’inviata di “Domenica In”, in diretta dall’abitazione di Giulia dice ” Ora la sorella di Giulia è rimasta l’unica donna di casa ad accudire il padre e il fratello“.
20 novembre
Accade qualcosa che non ci saremmo mai aspettato, il padre e la sorella di Giulia vengono attaccati da politici e gente comune perché non soffrirebbero abbastanza, non mostrerebbero la loro sofferenza, perché si vestono e si presentano con un certo look, perché vogliono rendere la loro tragedia motivo di riflessione.
21 novembre
Fra le tante cose che accadono, la Presidente del Consiglio dichiara che la sua è una famiglia di donne e quindi lei non può essere vittima del patriarcato.
26 novembre
Sui social e nelle manifestazioni del 25 novembre molti uomini dichiarano di essere coinvolti nella cultura della violenza
27 novembre
Sui social moltissimi uomini dichiarano di non sentirsi affatto coinvolti nella cultura della violenza.
29 novembre
A Salsomaggiore e ad Andria due donne sono vittime di femminicidio.
Intanto ai tg e sui giornali continuano a chiamare il femminicida di Giulia per nome e a informarci su di lui in maniera vergognosa.
30 novembre
Lo stand del Ministero alla fiera dell’Orientamento di Verona presenta il nuovo liceo del Made in Italy… con uno zaino made in Cina

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