Eh fattela una risata!

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Quante volte abbiamo dovuto sentirci dire questa frase perché non abbiamo riso di una battuta sessista, di un meme sessista e ce ne siamo mostrate indignate.

Ma non solo questa frase ci è stata detta, eccone altre tra cui alcune sentite o lette in passato e altre proprio in questi giorni:

  • 1 Ma cosa vuoi che sia
  • 2 Ma è la donna che si fa fotografare
  • 3 Solo le racchie si lamentano
  • 4 Le fanno anche le donne sugli uomini
  • 5 Per fortuna che c’è chi si incanta a guardare le donne con desiderio
  • 6 Sono accecate dal pregiudizio
  • 7 Si indignano per un “culo” ma poi mandano i figli ai concerti dei rapper violenti
  • 8 I ragazzi di oggi non ci fanno neanche caso a queste foto, sono abituati e sono circondati da ragazze in perizoma al mare ed anche mezze nude in pieno inverno.
  • 9 Sono state le donne a dire “Il corpo è mio e lo gestisco io
  • 10 “Non ridiamo della donna ma di come noi uomini rimaniamo imbambolati davanti a un sedere o delle tette”. Dunque davanti a pezzi di donna.

Comincio dalla fine, forse l’osservazione più ridicola: usare il corpo di donna per prendersi in giro tra uomini non è molto diverso dalle pubblicità sessiste che utilizzano il corpo delle donne o doppi sensi sulle donne per vendere o promuovere i più diversi prodotti o progetti. In entrambi i casi si tratta di usare il corpo delle donne per obiettivi che non hanno attinenza con esso. Che imparino, gli uomini, a ridere di sé partendo da sé.

La frase Il corpo è mio e lo gestisco io è nata per ben altri contesti e citarla a questo proposito svilisce le battaglie delle donne.

Il fatto che i ragazzi non ci facciano neanche caso è gravissimo, indica la normalizzazione dell’uso del corpo delle donne. La libertà delle donne di mostrare il proprio corpo non è una autorizzazione agli uomini ad usarlo.

Chi giudica l’indignazione altrui non può permettersi di ipotizzare i comportamenti altrui anche perché chi si indigna per queste cose non è incoerente. E poi comunque è il solito benaltrismo.

Accecate dal pregiudizio? Non è affatto un pregiudizio ma una realtà accertata che mostrare pezzi del corpo di donne fuori contesto svilisca le donne e contribuisca a radicare un certo tipo di pensiero misogino.

Ammettere di guardare le donne con desiderio è un concetto che mi spaventa. Si può guardare con desiderio una donna con cui si è consensualmente e reciprocamente stabilita una relazione. O si può guardare con desiderio una torta. Altrimenti è stalking.

Lo fanno anche le donne? Può essere. Ma intanto non mi è mai capitato di vedere che lo facciano con parti intime degli uomini. E comunque non abbiamo un problema di violenza sessuale o fisica sugli uomini. Non è della mercificazione del corpo degli uomini che discutiamo da anni. Non troviamo il corpo degli uomini su pubblicità fuori contesto, ma al massimo per una pubblicità di costumi da bagno!

Non penso proprio che lamentarsi sia una questione di non piacersi. Non è necessario essere belle e giovani per indignarsi per la oggettivizzazione del corpo delle donne, anzi è proprio la consapevolezza acquisita con l’età che porta a farlo.

Sono le donne che si fanno fotografare. Beh, è vero, così come sono le donne che si prestano alle campagne sessiste. Donne senza consapevolezza ce ne sono purtroppo, giovani, che non hanno maturato una certa sensibilità proprio perché bersagliate da un certo tipo di messaggi. Esistono anche le minorenni che si prostituiscono se è per questo, ma in quel caso chi sono i veri colpevoli se non gli uomini maturi che le cercano?

Riguardo al primo punto, “Ma cosa vuoi che sia“, molto simile a “fattela una risata ogni tanto” o a “Solo le nazifemministe non ci ridono” credo non ci sia neanche bisogno di commenti, dopo aver commentato tutti gli altri punti.

Dubbio: dobbiamo commentare o no questi meme? Perché se non si commenta equivale a stare zitte e a subire, a non far nulla per contrastare il sessismo, se si commenta si rischia di finire, non tanto sommersa da critiche che si possono anche gestire, ma vittima di bullismo: risatine tra loro in cui ti nominano e ti prendono in giro come se non li stessi leggendo e chiamando a raccolta amici per allargare la presa in giro.

Cosa ne pensate?

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