Il 30 ottobre di quest’anno, ieri, si è insediata a Foggia la nuova sindaca Maria Aida Episcopo, felice ed emozionata.
Chi sarà la prima assessora che vedremo in foto affianco a lei? E impareranno tutti e tutte a dire sindaca e assessora così come dicono maestra e infermiera?
Tanti auguri alla nuova sindaca con La filastrocca del giornale di Luisa Staffieri. La sindaca della filastrocca (tratta da La grammatica la fa… la differenza!) si chiama Maria come la sindaca! Una premonizione?
In classe, stamattina,
lezione un po’ speciale,
la maestra ci avvisa:
studieremo il giornale!
Sulla cattedra troneggiano
in precari equilibri
millemila quotidiani
oltre ai soliti libri.
L’Unità, La Nazione
Il Giorno, Il Mattino,
Il Corriere della sera,
Il Resto del Carlino.
Li prendiamo uno a uno
non sembrano finire
ci guardiamo l’un l’altra…
ma son tutti da studiare?
La maestra già ci scruta
al di sopra degli occhiali
poi ci lancia divertita
quei suoi sguardi un po’ speciali.
“Vi siete spaventati?
Credevate davvero
di dovere imparare
un giornale tutto intero?
Quel che faremo invece
da croniste e cronisti
è scoprire i segreti
di esperti giornalisti.”
Sfogliamo senza posa
con enorme attenzione
tutte le pagine messe
a nostra disposizione.
Leggiamo i trafiletti
poi le didascalie
che spiegano le immagini
delle fotografie.
“Il sindaco di Altezza
ha inaugurato or ora
con l’assessore al fianco
il monumento all’Aurora.”
Ti aspetti di vedere
con fasce tricolori
uno vicino all’altro
due distinti signori.
E invece cosa noti
facendo attenzione?
Due eleganti signore
impegnate nell’azione.
“Maestra – domandiamo –
ma anche tu li hai visti?
Han fatto tanti errori
questi nostri giornalisti!”
La maestra incuriosita
ci chiede di spiegare
gli sbagli contenuti
che ci danno da pensare.
“Perché chiama sindaco
e dopo anche assessore
se si sta riferendo
a queste due signore?
Non ci hai insegnato
forse il genere dei nomi?
Abbiamo ormai imparato
che se uso il maschile
non lo posso concordare
con un nome femminile.
Non dice il nostro libro
tra le tante eccezioni
che non c’è il femminile
per tutti questi nomi.
Sapete che vi dico,
a pensarci molto bene?
Scriviamo ai giornalisti
e parliamone insieme.
– Gentili miei signori
insieme riflettiamo
esistono due generi
nel nostro italiano
perciò a una signora
non sembreremo ostili
se accanto le porremo
gli esatti femminili
così che tutti quanti
leggendo l’assessore
troveremo in una foto
un augusto signore.
Se al Municipio invece
a capo c’è Maria
la chiameremo sindaca
con giusta cortesia.-”

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